Millennials Classica, una novità anche italiana che arriva da Berlino

Si chiama Millennials Classica, un nuovo genere di musica classica rivisitata, appunto, dai Millennials. Se la musica da sempre è contaminazione questa sicuramente ritrova in se stessa il modo di rinascere. Città fulcro di questa nuova tendenza neoclassica è Berlino, dove vivono e lavorano due tra i più importanti musicisti di questo genere: O’Halloran e Frahm, o di altri pionieri come Peter Broderick e Federico Albanese, milanese di nascita, nonché uno dei più rilevanti tra i non pochi musicisti italiani che sono parte attiva in questo mondo: «in Italia, ha dichiarato a Rivista Studio, non avevo avuto nessun tipo di riscontro positivo sulla musica che faccio, perciò mi sono spostato a Berlino qualche anno fa, ma non immaginavo che sarei rimasto qui. Ho avuto la fortuna di arrivarci nel momento in cui si stava creando questa scena e si stavano aprendo tante porte, qualcosa stava per partire e io come molti altri, siamo riusciti a trovare spazio». In questi giorni sta per uscire il suo album “By the deep sea” per la Berlin Classical, una delle tante fucine di “Millennial classical”, assieme alla stessa 7k! e a quella che è probabilmente la più famosa etichetta del settore: la Erased Tapes Records, fondata dieci anni fa da Robert Raths a Londra e ben presto decentrata anch’essa a Berlino, divenuta un marchio di fabbrica e sinonimo di qualità. Non si può certamente avvicinare come contesto alla chill out anni ’90 ma sicuramente è un elogio alla lentezza povera di dpi e ricca di sonorità urbane.

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