Il San Carlo di Napoli apre la stagione con la Fanciulla del West

Ad aprire la nuova stagione concertistica ilprossimo9 dicembre al San Carlodi Napoli sarà

“La Fanciulla del West” di Puccini con la regia di Hugo De Ana. Il settimanale l’Espresso ha sentito il direttore musicale dell’ente il quarantunenne slovacco Juraj Valcuha.

“Fanciulla” è un’opera difficilissima. Fin 
dal preludio siamo di fronte 
a un linguaggio nuovo, fortemente sinfonico, dove l’orchestra è la vera protagonista, chiamata a “raccontare” prima ancora dei cantanti.

«La partitura è infatti affascinante da guardare e da studiare perché sembra misurata al millimetro. Ne ho ascoltate diverse interpretazioni. Puccini utilizza l’orchestra in maniera importante 
nelle sue opere, ma la “Fanciulla” è 
un caso a parte, perché l’apparecchio strumentale è quasi straussiano: esalta tutte le possibilità timbriche 
ed espressive dell’organico che si fa portatore della melodia. Alla prima di New York, infatti, risulta che l’orchestra fu “gonfiata” con quattro file di legni come usava il tedesco, mentre le altre opere di Puccini ne prevedono tre». Anche Minnie, la protagonista, che al 
San Carlo sarà il soprano newyorkese Emily Magee,è molto diversa dalle altre eroine pucciniane. «Minnie è un  personaggio 
che evolve in un mondo 
di soli uomini, unico ruolo femminile tra ben diciassette maschili. Lei è una donna che deve ancora dare il primo bacio ed esprime al contempo un senso materno – è un po’ infatti 
la madre di tutti -, ed è infine fuoco 
e ghiaccio, confidente e maestra.

La sua presenza è garanzia di vita, 
o di sopravvivenza, per tutti gli altri protagonisti. Infatti, quello che tutti rimproverano a Johnson, quando Minnie lo salva dall’impiccagione, è di averla rubata a loro, ancor più 
che i soldi! Mentre a lei rinfacciano 
di averli abbandonati».

La fanciulla del West è un’opera in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini. La prima rappresentazione avvenne con successo al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910 diretta da Arturo Toscanini con Emmy Destinn, Enrico Caruso, Pasquale Amato, Angelo Badà ed Antonio Pini-Corsi e fino al 2011 ha avuto 104 recite.

Ai primi del 1907, durante un soggiorno nella metropoli statunitense, a Puccini accadde di assistere ad un dramma di David Belasco, dal titolo The Girl of the Golden West, rimanendone oltremodo colpito; ottenuto dall’autore il necessario consenso, incaricò il poeta Carlo Zangarini, cui subentrò in un secondo tempo lo scrittore toscano Guelfo Civinini, di stendere il testo librettistico.

Nell’estate del 1908 Puccini si accinse alla composizione che, dopo un intervallo piuttosto lungo per motivi di carattere familiare, venne ultimata nel luglio del 1910. (fonte Wikipedia).

 

Lascia un commento