Indiscrezioni e voci sulla nuova stagione della Scala a Milano

Approvata dal Cda della Scala a Milano la Stagione 2017-18 e anche il  piano triennale del Teatro. 

Beppe Sala, sindaco di Milano e presidente della Fondazione, dice che «i conti sono in ordine», la nuova stagione prevederà quindi 15 opere e nove balletti, di cui due presentati dal Bolshoi in tournée. In attesa della rituale conferenza-stampa fissata quest’anno al 30 maggio, il quotidiano La Stampa ha divulgato alcune  indiscrezioni.

Inaugurazione con Andrea Chénier di Giordano, direttore Riccardo Chailly, regia di Mario Martone. Cantano Yusif Eyvazov (con il quale Chailly sta già provando), sua moglie, cioè la divinissima Anna Netrebko, e Luca Salsi. Chailly dirigerà anche Don Pasquale di Donizetti, protagonista, pare, Ambrogio Maestri. Sul fronte Verdi, ci saranno un nuovo Ernani (Perez, Meli, Piazzola, Abdrazakov, direttore Fischer, regia Bechtolf) e la ripresa della vecchissima Aida storica di Zeffirelli. Torna Bellini con Il pirata (Yoncheva, Pretti, Alaimo, direttore Frizza), Zubin Mehta dirige Il pipistrello di Johann Strauss a Capodanno, Myung-Whun Chung il Fidelio di Beethoven (e, si dice, anche un secondo titolo), Michele Mariotti l’Orphée di Gluck in versione francese, dunque per tenore, che sarà Juan Diego Florez.

Ci sono anche titoli meno usuali. Del recupero del «verismo» italiano fa parte Francesca da Rimini di Zandonai (dirigerà Fabio Luisi), poi si faranno il bellissimo Fierrabras di Schubert diretto da Daniel Harding (una prece: non si potrebbe recuperare la bellissima regia zurighese di Claus Guth?), l’Alì Babà di Cherubini per i ragazzi dell’Accademia, La finta giardiniera di Mozart, si vocifera anche di un’opera da eseguire d’estate all’aperto, fra piazza Duomo e la Galleria. Tutto però da confermare il 30 maggio

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