La classica incontra il rap sulla strada delle sperimentazioni

Dargen D’Amico voce  e il pianoforte di Isabella Turso, il rap che si unisce alla musica classica. Da questo incontro è nato Variazioni, un album coraggioso. «È un progetto rischioso – dice l’artista milanese a La Stampa– potrebbe non piacere a uno dei due mondi. Ma per me è stato educativo. Era la prima volta che facevo un disco vero con il quartetto d’archi, i fiati e i percussionisti. Certo, i musicisti hanno avuto momenti di smarrimento, ma poi hanno affrontato il lavoro con la curiosità di vedere dove saremmo andati a parare».

Al primo ascolto le tracce possono provocare una strana sensazione, ma lo scopo era quello di sperimentare, detto questo subentra il gusto della novità.

«La parola “variazioni” del titolo strizza l’occhio alla musica classica. Ma l’ho scelta anche perché rende bene il concetto che le canzoni siano variazioni del medesimo sentire». Raggiungere l’equilibrio tra i due universi è stata la parte più difficile: «Ci ho lavorato un anno. È stato complicato capire quale fosse il punto giusto per far incontrare il mio genere con quello di Isabella. Volevo che l’album fosse percepito come un unico percorso narrativo, nel quale non fosse possibile distinguere i brani editi dagli inediti».

Lascia un commento